CERCA
0
Presentata in comune dall’assessore Carità e organizzatori manifestazione in programma nella sede di via Aeroporto 108 il 25 e 26 aprile
Itinera Agility Dog porta a Ferrara i migliori cani e addestratori in una sfida sportiva | estense.com Ferrara
estense.com
Itinera Agility Dog porta a Ferrara i migliori cani e addestratori in una sfida sportiva | estense.com Ferrara

Lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI tramite la delegazione Provinciale di Ferrara in collaborazione con il comitato di Ravenna, ha organizzato per sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 nella sede Itinera Agility Dog in via Aeroporto 108 a Ferrara la prima edizione dell’evento di Cinofilia multidisciplinare CSEN.

I dettagi della manifestazione sono stati illustrati mercoledì 22 aprile 2026 nella sala dell’Arengo della residenza municipale di Ferrara, da Francesco Carità, assessore comunale allo Sport, Leonardo Ivaldi, delegato provinciale CSEN, Barbara Petrucci, responsabile organizzativo CSEN Ravenna, e dalla rappresentante della Associazione Itinera Agility Dog Ferrara Alessandra Paoli.

“Siamo felici di ospitare questa manifestazione sportiva che coinvolge gli amici dell’uomo. Ferrara è una città molto sensibile e vicina agli animali e lo dimostra nelle tante iniziative realizzate nel nostro territorio da diverse associazioni”, ha affermato nel corso dell’incontro di presentazione l’assessore comunale allo Sport Francesco Carità.

Si tratta di un nuovo appuntamento dedicato a questa disciplina, in una formula più ricca, che nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il territorio e per la comunità cinofila regionale, portando a Ferrara un format innovativo, completo e aperto a discipline diverse e complementari.

Nel corso delle due giornate si alterneranno cinque discipline CSEN, rappresentative della ricchezza e della varietà dello sport cinofilo moderno: Agility , Hoopers, Nosework ,Rally Obedience e Dog Balance.

Un programma intenso, pensato per valorizzare le diverse attitudini dei cani e le diverse passioni dei conduttori, in un clima di sportività, rispetto e divertimento.

Olbia Alle porte della città nascerà presto una struttura tutta dedicata all’agility e alla paragility dog, cioè lo sport cinofilo nel quale l’animale deve superare un percorso a ostacoli stimolato e accompagnato dal suo conduttore. Cuore e anima dell’impianto che sorgerà nella zona di Mont’a Telti – il più grande in Sardegna – sarà la nuova associazione sportiva dilettantistica Marea centro cinofilo. In prima fila c’è Fabrizio Pinna, l’atleta olbiese che, con i colori azzurri, ha gareggiato (anche con successo) in numerose competizioni compresi i campionati mondiali. E proprio per permettere la realizzazione dell’impianto, e in particolare di una tettoia, nei giorni scorsi il consiglio comunale ha votato all’unanimità una deroga illustrata dall’assessore all’Urbanistica Bastianino Monni. A occuparsi da vicino del progetto – in sede istituzionale – è stato il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Alfideo Farina. «Si tratta di una tensostruttura che darà il via al più grande campus in Sardegna dell’agility dog – ha spiegato Farina –. È una di quelle opere che darà lustro alla nostra città e così tengo a ringraziare tutte le persone che hanno seguito questo progetto, come il sindaco Settimo Nizzi, la Commissione urbanistica, l’assessore Monni e il dirigente Davide Molinari e il suo staff». Poi, in consiglio comunale, è intervenuto lo stesso sindaco Nizzi. «Fabrizio è un ragazzo con disabilità – ha detto il primo cittadino – al quale abbiamo sempre tenuto tanto, come amministrazione ma soprattutto come comunità. Riconosciamo il suo grande impegno nello sport e non poteva essere una chiusura della normativa a ostacolare la realizzazione di un centro sportivo come quello che sarà creato a Olbia. L’iter è stato lungo ma ci siamo riusciti».

Ecco quindi una classifica dei paesi in cui si va più in palestra. In testa ci sono Norvegia e Svezia. Con il 22 per cento della popolazione che ha un abbonamento in palestra. Poi troviamo Stati Uniti (21,8 per cento), Danimarca, Paesi Bassi Finlandia e Canada.

Trail running, una disciplina che conquista anche i social
Il Fansometro di fine anno dedica l’attenzione al trail running, fotografando un panorama Instagram eterogeneo, dove profili dedicati si confrontano con account corporate. La nascita di nuovi canali come @asicstrail e @rossignoltrailrunning segnala che nel 2026 gli equilibri digitali del settore sono destinati a evolversi ulteriormente

Anche su Instagram la disciplina sta vivendo una stagione di forte espansione, spinta da community sempre più riconoscibili e da brand che stanno affinando la propria presenza digitale.

Il panorama, però, è tutt’altro che uniforme: accanto ai marchi storici del settore, che spesso inseriscono il trail all’interno di profili generalisti, come accade per HOKA, La Sportiva o SCARPA, sta emergendo una nuova generazione di account interamente dedicati all’off-road. In termini di follower assoluti, il podio conferma la forza dei grandi player:

HOKA guida la classifica con 1,4 milioni di follower, seguita da Salomon e Brooks, realtà globali che dialogano con un pubblico ampio e non limitato al solo trail. Il quadro cambia osservando i brand con una tradizione più profonda nella disciplina: La Sportiva e SCARPA, pur operando tramite account non esclusivamente dedicati al trail, mantengono metriche solide, espressione di una community compatta e fidelizzata che va oltre la dimensione numerica.

Dall’altro lato emergono i profili nativi dell’off-road, come NNormal, Satisfy o adidas Terrex, che evidenziano come la specializzazione consenta di costruire comunità più definite e con tassi di interazione superiori, anche con volumi più contenuti. Da notare inoltre che The North Face, oltre al suo profilo corporate da oltre cinque milioni di follower, dispone di un canale dedicato al trail: in questa analisi è stato considerato @thenorthface_trail, per mantenere un confronto omogeneo con gli altri brand che operano su account specifici della disciplina.

Per iniziare con il trail running, si consiglia di partire con percorsi facili e di non più di 4-5 km, concentrandosi sullo sforzo anziché sulla velocità. È fondamentale indossare scarpe da trail adatte, alternare corsa e camminata (soprattutto in salita) e prestare attenzione alla gestione del ritmo, rallentando in discesa.

1. Attrezzatura e abbigliamento
Scarpe da trail: Scegli scarpe con una suola grip e robuste per avere sicurezza su terreni accidentati e per evitare scivolamenti.
Abbigliamento tecnico: Opta per capi traspiranti e ad asciugatura rapida.
Kit di sicurezza: È buona norma portare con sé un telo termico, un fischietto, un cellulare carico e un piccolo kit di primo soccorso, soprattutto su distanze maggiori.
2. Allenamento e approccio
Inizia gradualmente: Inizia con percorsi brevi, ben battuti e con poco dislivello, aumentando progressivamente la difficoltà.
Non focalizzarti sulla velocità: Dimentica il ritmo al chilometro e concentrati sullo sforzo totale. La corsa su strada è diversa e richiede più gestualità e concentrazione.
Cammina in salita: Camminare in salita, specialmente su pendenze ripide, è una strategia efficiente e meno dispendiosa che correre.
Gestisci le discese: In discesa, vai piano e fai passi corti e controllati per mantenere l’equilibrio ed evitare infortuni.
3. Primi allenamenti
Allenamenti brevi: Inizia con 2-3 allenamenti a settimana, con una durata massima di 4-5 km.
Alterna corsa e camminata: Ad esempio, un allenamento potrebbe consistere in 30 minuti alternando la corsa con la camminata in salita e la corsa lenta in discesa.
Ascolta il tuo corpo: Non sforzarti troppo e ascolta i segnali del tuo corpo. Il trail running è un’attività più tecnica che richiede adattamento e pazienza.
Riscaldamento e recupero: Prendi in considerazione sessioni di rinforzo muscolare per gambe, glutei e core nei giorni di riposo, per migliorare stabilità e performance.

Hai bisogno di mantenere le tue scarpe perfettamente pulite? Ti aiutiamo noi.

Pulizia:

Si consiglia di rimuovere regolarmente lo sporco in superficie con una spazzola morbida. Dopo un uso intenso e prolungato, lavare con sapone neutro e acqua tiepida. Assicurati di risciacquare tutto il sapone poiché è idrofilo. (Non immergere le scarpe né bagnare le parti in pelle per troppo tempo).

Asciugatura:

Aprire completamente le scarpe, togliere le solette ed i lacci e lasciarle asciugare a temperatura ambiente. (Non esporli mai al calore!).

Trattamento:

Il trattamento consigliato dipende dalla struttura e dal materiale della calzatura. Molti trattamenti alterano leggermente il colore e l’aspetto delle scarpe.

Attenzione: Nessuno dei nostri prodotti e’ lavabile in lavatrice.

Disclaimer: non siamo responsabili per i danni causati da un uso improprio.

1. Salomon: Le scarpe Salomon sono famose per la loro aderenza e comfort. Modelli come il Salomon thundercross sono ottimi per il trail, ma ci sono anche versioni più adatte per l’asfalto.

2. Saucony: Saucony offre scarpe come la Saucony Peregrine, che sono progettate per il trail ma hanno una buona ammortizzazione che le rende adatte anche per l’asfalto.

3. Adidas Terrex: Le scarpe della linea Terrex sono fantastiche per l’outdoor e molte di esse sono impermeabili. Modelli come l’Adidas Terrex Agravic sono versatili e offrono un buon supporto.

4. CMP: Anche CMP ha alcune buone opzioni per scarpe impermeabili, come il modello Altak wp, che è adatto per diversi terreni.

Ti consiglio di provare alcuni di questi modelli per vedere quale si adatta meglio al tuo piede e alle tue esigenze. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o di provare qualche paio, fammi sapere!

Nella classifica dell’Indice di sportività 2024 de Il Sole 24 Ore, Trento scivola
al secondo posto, mentre Genova conquista il terzo gradino del podio.
Nella top ten entrano anche Torino e Roma. Per il Sud Sardegna ancora maglia nera
_ di Manuela Barbieri
È BERGAMO LA PROVINCIA
PIÙ SPORTIVA D’ITALIA
Per la prima volta, la provincia di Bergamo si posiziona sul gradino più alto del podio nella classifica dell’Indice di sportività, indagine realizzata da Pts per Il Sole 24
Ore nell’ambito del progetto “Qualità della vita”. Giunta
alla sua 18esima edizione, l’inchiesta misura la qualità e
la diffusione dello sport a livello provinciale, prendendo in
esame dati relativi la pratica sportiva, i risultati ottenuti
dalle squadre e singoli atleti e atlete (suddivisi per discipline), gli investimenti in infrastrutture, l’offerta in tema di
turismo sportivo e alcuni aspetti sociali come quelli legati
allo sport femminile, allo sport paralimpico e ai bambini.
L’obiettivo è misurare l’impatto della sportività sul benessere della popolazione locale.
I RISULTATI
Al fotofinish Bergamo supera Trento, negli ultimi due
anni sempre al vertice della classifica, divenendo così la
seconda provincia lombarda (dopo Varese nel 2021) a primeggiare nel ranking.
Trento, pur scendendo al secondo posto, si conferma
la provincia leader nel macro-indicatore “sport & società”.
Sebbene ceda a Genova la corona per quel che riguarda la
struttura sportiva, negli sport individuali supera Bolzano.
Quanto ai singoli parametri, le resta il primato nell’attrattività di grandi eventi sportivi, affiancato da quelli nell’atletica (grazie anche alla medaglia d’argento olimpica di
Nadia Battocletti), e nello sport femminile.
In forte recupero Genova che balza al terzo posto
(era 13ª), conquistando ben 10 podi nelle singole classifiche e tre successi di tappa. Eccelle nei risultati olimpici
femminili grazie anche alla ginnasta plurimedagliata Alice
D’Amato, negli sport di squadra meno diffusi (in primis, la
pallanuoto) e per “storia e cultura” sportiva.
Ai piedi del podio si confermano Firenze (quarta, con
il primato nel nuoto e l’argento in calcio professionistico e
atletica) e Milano (quinta, leader per la presenza di media
dedicati allo sport e sul podio per il tasso di praticabilità
sportiva e il calcio “pro”).
Guadagnano posizioni Torino che passa dalla 15ª
alla sesta posizione con quattro presenze sul podio, mentre Varese avanza dalla 12ª alla settima. La provincia lombarda si conferma un’eccellenza nello sport paralimpico:
prima per strutture e tesserati, è superata solo da Verona
per i risultati alle Olimpiadi.
Nella fascia alta della classifica troviamo anche
Bologna (stabile all’ottavo posto, come nel 2023), mentre
entra per la prima volta nella top ten Roma, che si posiziona al nono posto (era 27ª). Chiude la lista delle prime 10
Brescia che sale dal 16° posto, vantando un sistema sportivo ben strutturato. Ai Giochi di Parigi ha conquistato ben
sette medaglie, contribuendo a rendere il paese di Roncadelle famoso a livello internazionale, grazie ai tre ori a cinque cerchi ottenuti da Anna Danesi nella pallavolo, Alice
Bellandi nel judo e Giovanni De Gennaro nel kayak.
IL DIVARIO TRA NORD E SUD
Tra il centro-nord e il sud persistono differenze significative. Cagliari, attualmente al 15° posto (era 11ª), si conferma leader nel Mezzogiorno, ma continua a far fatica a
raggiungere le posizioni medio-alte, nonostante i podi olimpici conquistati. Dieci in tutto, tra cui gli ori della cagliaritana Marta Maggetti nella vela e delle spadiste catanesi
Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio, oltre ai nove paralimpici.
Non mancano nemmeno alcuni significativi recuperi: Napoli guadagna ben 16 posizioni, conquistando il
secondo posto tra le province meridionali (passando dalla
55ª alla 42ª), Catania sale dall’81° al 51° posto. Sempre
tutte meridionali le ultime dieci posizioni (tre le siciliane e
tre le calabresi), con il Sud Sardegna ancora maglia nera .

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Cavaliere del Lavoro il noto
imprenditore veneto e fondatore di Gruppo
F.lli Campagnolo, Giorgio Campagnolo. “Da
un banco al mercato di Bassano del Grappa
a un gruppo internazionale con cinque brand
(CMP, Melby, Maryplaid, Jeanne Baret e FC
F.lli Campagnolo), 18 milioni di capi prodotti
all’anno e 1.100 dipendenti”, recita una nota
ufficiale. Questa è la storia di F.lli Campagnolo S.p.A., azienda di Romano D’Ezzelino, in provincia di Vicenza, oggi
specializzata nella produzione di abbigliamento sportivo, per bambini,
homewear e tessile per la casa. Nata nel 1948 come piccola attività familiare dalla determinazione di una giovane madre vedova con cinque
figli, Maria Disegna, la realtà italiana è diventata ben presto un’impresa
di successo grazie a Giorgio, il più giovane tra i fratelli. Trasmettendo la
sua visione e i suoi valori ai figli, che oggi dirigono l’azienda .

Se il crampo interessa il polpaccio, distendere la gamba e flettere il piede verso l’alto, puntando le dita verso il mento, poi camminare poggiandosi sui talloni per alcuni minuti. Se il crampo colpisce un piede, sollevare il piede e tirare le dita verso l’alto.
Un’eccessiva sudorazione, la disidratazione durante la stagione estiva, risultanti da sbalzi di temperatura, attività fisica intensa con sudorazione profusa, insufficiente introito di liquidi, problemi renali, abuso di alcol, possono essere responsabili di tale carenza elettrolitica.Risulta utile assumere banane, ricche di magnesio, potassio e calcio.