Quando tutto ebbe inizio.
Nell’anno delle Olimpiadi di Montreal, a Montebelluna, cuore del distretto dalla scarpa sportiva, nasce MARSUPIO. Il nome prende ispirazione dalla sacca del canguro — l’unica “borsa” presente in natura. La produzione era italiana e ci occupavamo soprattutto di creare borse per le aziende delle zone limitrofe. I prodotti iconici: borse porta scarponi e sacche porta sci.
Gli zaini da Trekking.
Un anno di svolta: inizia la produzione dei primi zaini da trekking. Il logo si arricchisce di un triangolo sullo sfondo, simbolo della montagna. I primi modelli: Explorer, Climbing e Extreme. Marsupio fa la sua comparsa in fiere importanti come il MIAS di Milano.
Il bastino traspirante e la linea Nature.
Una vera rivoluzione: l’inserimento del bastino traspirante Freedom Air trasforma gli zaini da trekking in compagni d’avventura. Nasce il brand Nature by Marsupio. Negli anni 90 partecipiamo a spedizioni in Perù, Patagonia, Polo Nord Magnetico e Himalaya.
Nuovi settori, nuova identità.
Anno di riorganizzazione aziendale. La linea trekking si riunisce sotto la famiglia Marsupio che reinserisce il canguro nel logo. Nature by Marsupio diventa emblema di una nuova linea di zaini da caccia e per la raccolta funghi.
Marsupio oggi.
Oltre 800 punti vendita in tutto il mondo. Design, test sul campo e controllo qualità vengono svolti in Italia. La produzione, sebbene avvenga all’estero per esigenze di mercato, è sottoposta a un’attenta supervisione per garantire sempre la massima qualità.
Presentata in comune dall’assessore Carità e organizzatori manifestazione in programma nella sede di via Aeroporto 108 il 25 e 26 aprile
estense.com
Itinera Agility Dog porta a Ferrara i migliori cani e addestratori in una sfida sportiva | estense.com Ferrara
Lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI tramite la delegazione Provinciale di Ferrara in collaborazione con il comitato di Ravenna, ha organizzato per sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 nella sede Itinera Agility Dog in via Aeroporto 108 a Ferrara la prima edizione dell’evento di Cinofilia multidisciplinare CSEN.
I dettagi della manifestazione sono stati illustrati mercoledì 22 aprile 2026 nella sala dell’Arengo della residenza municipale di Ferrara, da Francesco Carità, assessore comunale allo Sport, Leonardo Ivaldi, delegato provinciale CSEN, Barbara Petrucci, responsabile organizzativo CSEN Ravenna, e dalla rappresentante della Associazione Itinera Agility Dog Ferrara Alessandra Paoli.
“Siamo felici di ospitare questa manifestazione sportiva che coinvolge gli amici dell’uomo. Ferrara è una città molto sensibile e vicina agli animali e lo dimostra nelle tante iniziative realizzate nel nostro territorio da diverse associazioni”, ha affermato nel corso dell’incontro di presentazione l’assessore comunale allo Sport Francesco Carità.
Si tratta di un nuovo appuntamento dedicato a questa disciplina, in una formula più ricca, che nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il territorio e per la comunità cinofila regionale, portando a Ferrara un format innovativo, completo e aperto a discipline diverse e complementari.
Nel corso delle due giornate si alterneranno cinque discipline CSEN, rappresentative della ricchezza e della varietà dello sport cinofilo moderno: Agility , Hoopers, Nosework ,Rally Obedience e Dog Balance.
Un programma intenso, pensato per valorizzare le diverse attitudini dei cani e le diverse passioni dei conduttori, in un clima di sportività, rispetto e divertimento.
Olimpiadi e Paralimpiadi invernali
Le Olimpiadi invernali nascono nel 1924 a Chamonix, in Francia, con le prime discipline legate agli sport nordici e al ghiaccio. Nel corso del tempo le discipline sono aumentate fino alle attuali 16.
Le Paralimpiadi invernali sono nate invece nel 1976 in Svezia con lo stesso spirito delle Paralimpiadi, quello di offrire alle persone con disabilità la possibilità di gareggiare ad alti livelli anche nelle discipline sportive invernali. Sono previsti cinque sport: sci alpino, sci di fondo, biathlon, Hockey su slittino e curling su carrozzina.
Le Olimpiadi invernali di Cortina 2026
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026, mentre i Giochi Paralimpici Invernali 2026 avranno luogo dal 6 al 15 marzo 2026. In programma per i Giochi Olimpici ci sono 16 discipline sportive con 116 competizioni, con la novità dello sci alpinismo, che si aggiunge agli sport più tradizionali.
Si tratta di un’edizione particolare, spesso definita la prima “Olimpiade diffusa” perché le sue gare non si svolgeranno in una sola località, ma saranno distribuite tra Milano, Cortina e le montagne della Valtellina e del Trentino – Alto Adige, con la cerimonia di chiusura a Verona.
Ecco quindi una classifica dei paesi in cui si va più in palestra. In testa ci sono Norvegia e Svezia. Con il 22 per cento della popolazione che ha un abbonamento in palestra. Poi troviamo Stati Uniti (21,8 per cento), Danimarca, Paesi Bassi Finlandia e Canada.
Trail running, una disciplina che conquista anche i social
Il Fansometro di fine anno dedica l’attenzione al trail running, fotografando un panorama Instagram eterogeneo, dove profili dedicati si confrontano con account corporate. La nascita di nuovi canali come @asicstrail e @rossignoltrailrunning segnala che nel 2026 gli equilibri digitali del settore sono destinati a evolversi ulteriormente
Anche su Instagram la disciplina sta vivendo una stagione di forte espansione, spinta da community sempre più riconoscibili e da brand che stanno affinando la propria presenza digitale.
Il panorama, però, è tutt’altro che uniforme: accanto ai marchi storici del settore, che spesso inseriscono il trail all’interno di profili generalisti, come accade per HOKA, La Sportiva o SCARPA, sta emergendo una nuova generazione di account interamente dedicati all’off-road. In termini di follower assoluti, il podio conferma la forza dei grandi player:
HOKA guida la classifica con 1,4 milioni di follower, seguita da Salomon e Brooks, realtà globali che dialogano con un pubblico ampio e non limitato al solo trail. Il quadro cambia osservando i brand con una tradizione più profonda nella disciplina: La Sportiva e SCARPA, pur operando tramite account non esclusivamente dedicati al trail, mantengono metriche solide, espressione di una community compatta e fidelizzata che va oltre la dimensione numerica.
Dall’altro lato emergono i profili nativi dell’off-road, come NNormal, Satisfy o adidas Terrex, che evidenziano come la specializzazione consenta di costruire comunità più definite e con tassi di interazione superiori, anche con volumi più contenuti. Da notare inoltre che The North Face, oltre al suo profilo corporate da oltre cinque milioni di follower, dispone di un canale dedicato al trail: in questa analisi è stato considerato @thenorthface_trail, per mantenere un confronto omogeneo con gli altri brand che operano su account specifici della disciplina.
CASA MENEGHINA
Con un open party ricco di sorprese, Salomon
ha inaugurato il suo primo brand store italiano
nel cuore della città. Un negozio sì, ma anche
un hub di eventi in vista di Milano Cortina 2026
_ Sara Canali
Luminoso, essenziale, ma capace di comunicare tutto il knowhow di Salomon nella sua veste di modern mountain sport lifestyle
brand: è questo l’aspetto del nuovo store italiano del brand francese
che venerdì 22 novembre ha aperto le sue porte in Corso Garibaldi
12 a Milano. Un open party che è durato tutto il giorno, scandito da
momenti apicali, come il lancio della prima capsule con i prodotti
ufficiali Milano Cortina 2026, e una running art experience guidata
dagli atleti e ambassador Salomon. La mattinata, oltre ai media,
ha visto la partecipazione di figure istituzionali, rappresentanti del
mondo dello sport, aziende partner e associazioni, in particolare
le ONG supportate dalla Salomon Foundation come InYourShoes,
Sport Senza Frontiere e il Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi. Tra i
presenti Martina Riva, assessora allo sport, al turismo e alle politiche
giovanili del Comune di Milano, e Andrea Varnier, ceo della Fondazione Milano Cortina 2026, che sono stati coinvolti nel tradizionale
taglio del nastro insieme a Paolo Parmeggiani, Salomon director of
countries & managing director per Salomon Italia.
LO STORE MILANESE – Il negozio meneghino rappresenta una tappa fondamentale di avvicinamento ai
Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, di cui Salomon è premium partner e aggiunge un punto vendita alla sua ristretta lista che
annovera centri a New York, Parigi, Londra, Shanghai e Tokyo unendo design e innovazione tecnologica,
con un focus sempre centrale sul cliente finale. Nei suoi
85 mq, racchiude il meglio delle collezioni per il running e
il trail running, con due intere pareti dedicati alle scarpe,
ai gilet idrici, all’abbigliamento, agli accessori per la corsa
off-road, insieme a un’area dedicata alla scansione 2D del piede.
Ampio spazio ai prodotti per l’outdoor e la montagna, così come alle
calzature sportstyle.
APERTURE DI VALORE – In occasione dell’inaugurazione del negozio,
abbiamo intervistato Ilaria Cestonaro, marketing manager Salomon
Italia.
Dopo Parigi e Londra, Salomon sbarca a Milano. Come è nata la
scelta di un aprire proprio nella città meneghina?
Milano è riconosciuta a livello mondiale non solo per il design e
la moda, ma anche per lo sport, il che la rende unica per posizionare
un brand premium e innovativo come Salomon. Essere presenti in una
città con questa influenza ci posiziona tra le eccellenze globali. Inoltre, con l’avvicinarsi delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina
2026, sta diventando un hub per eventi sportivi globali, attirando l’attenzione di appassionati e turisti.
Corso Garibaldi a Milano si sta affermando sempre più come la via
dell’outdoor. La scelta della location ha a che fare strategicamente
anche con questo?
La scelta della location è stata dettata dall’unione delle tendenze
outdoor e fashion. Il nostro focus come “the modern mountain sport
lifestyle brand” ci permette di avvicinarci al fashion ispirando i nostri
clienti con il mondo outdoor.
Che tipo di negozio è quello milanese? Quale il concept di questo
flagship store?
Il nostro negozio ha un focus footwear e riprende lo stesso
concept che proponiamo in tutto il mondo, ispirandoci a
quello lanciato nei sei negozi di Parigi, in particolare l’ultima apertura sugli Champs-Élysées. All’interno si potrà
trovare anche la nuova collezione di Milano Cortina
2026 in licenza.
Solo negozio o questo flagship store vuole essere
qualcosa di più?
L’biettivo è di animare le communities di Milano, non
solo running ma anche sportstyle. Il nostro impegno è di
avvicinare le persone al negozio tramite esperienze uniche
e coinvolgenti.
Quale sarà il legame con Milano Cortina?
La premium partnership con Milano Cortina 2026 è un progetto
che ci porterà al sogno dei giochi Olimpici e Paralimpici invernali. Il
legame con la Fondazione si basa sulla comunanza dei valori ed è
destinato a rafforzarsi nei prossimi anni per costruire un patrimonio
per l’Italia.
1. Salomon: Le scarpe Salomon sono famose per la loro aderenza e comfort. Modelli come il Salomon thundercross sono ottimi per il trail, ma ci sono anche versioni più adatte per l’asfalto.
2. Saucony: Saucony offre scarpe come la Saucony Peregrine, che sono progettate per il trail ma hanno una buona ammortizzazione che le rende adatte anche per l’asfalto.
3. Adidas Terrex: Le scarpe della linea Terrex sono fantastiche per l’outdoor e molte di esse sono impermeabili. Modelli come l’Adidas Terrex Agravic sono versatili e offrono un buon supporto.
4. CMP: Anche CMP ha alcune buone opzioni per scarpe impermeabili, come il modello Altak wp, che è adatto per diversi terreni.
Ti consiglio di provare alcuni di questi modelli per vedere quale si adatta meglio al tuo piede e alle tue esigenze. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o di provare qualche paio, fammi sapere!
Mercoledì 20 novembre siamo stati invitati all’Arsenale di Venezia, nella sala senza colonne più grande d’Europa, per la presentazione delle nuove collezioni FW 25/56 di F.lli Campagnolo.
A sfilare sono state le novità di CMP (sportswear), Jeanne
Baret (active womenswear) e Collective (of) Moving People.
L’ERA DOPO ISPO
Un appuntamento che, dopo 30 anni, sostituisce la presenza
dei brand alla fiera ISPO di Monaco per celebrare insieme a oltre
300 ospiti – tra clienti, stakeholder e giornalisti – i traguardi raggiunti, le nuove creazioni e per annunciare un nuovo progetto: Collective (of) Moving People, una linea per i più giovani.
“Quest’anno volevamo organizzare un momento tutto nostro
e dedicare del tempo di qualità ai nostri clienti. Avevamo molto da
dire e far vedere, questa ci è sembrata la soluzione più adatta” – ha
affermato Fabio Campagnolo, ceo di CMP.
UNA STORIA DI FAMIGLIA
Per l’occasione è stata celebrata la nomina a Cavaliere del
Lavoro di Giorgio Campagnolo, un riconoscimento che premia il suo
straordinario percorso imprenditoriale. In più di 70 anni di storia,
partendo da un banco del mercato a Bassano Del Grappa (VI), ne
è stata fatta di strada. Grazie a determinazione, volontà e al supporto della moglie che ha giocato un ruolo fondamentale nel lancio
delle produzioni, e dei tre figli (Fabio, Maria Pia e Michela), l’azienda
conta oggi 1.100 dipendenti, ha sedi produttive anche in Tunisia e
Romania e produce circa 15 milioni di prodotti l’anno. Nel 2023 ha
registrato un fatturato consolidato di 240 milioni di euro, ai quali il
brand CMP contribuisce per il 90%.
Una realtà tutta italiana che continua a portare, ed esportare,
nel mondo l’esperienza nel settore tessile con uno stile in cui i colori
la fanno da padrone
Nella giornata di mercoledì 30 ottobre, presso il Quirinale, Giorgio Campagnolo, fondatore e presidente di F.lli Campagnolo, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Questo prestigioso riconoscimento viene conferito a personalità che si sono distinte nel campo dell’industria e del commercio per il loro eccezionale contributo allo sviluppo economico, sociale e tecnologico del nostro paese.
Il sig. Campagnolo è stato selezionato per questa onorificenza in riconoscimento della sua straordinaria carriera imprenditoriale, che ha visto la trasformazione di un piccolo banco al mercato di Bassano del Grappa in un Gruppo internazionale di cui fanno parte i brand CMP, Melby, Maryplaid, Jeanne Baret e FC F.lli Campagnolo.
Al ricevimento del riconoscimento, il sig. Campagnolo ha espresso profonda gratitudine e umiltà, dedicando l’onorificenza alla memoria di sua madre e alla sua famiglia, che continuano a supportare la visione di un’azienda che pone al centro le persone e i valori di integrità e impegno sociale.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Cavaliere del Lavoro il noto
imprenditore veneto e fondatore di Gruppo
F.lli Campagnolo, Giorgio Campagnolo. “Da
un banco al mercato di Bassano del Grappa
a un gruppo internazionale con cinque brand
(CMP, Melby, Maryplaid, Jeanne Baret e FC
F.lli Campagnolo), 18 milioni di capi prodotti
all’anno e 1.100 dipendenti”, recita una nota
ufficiale. Questa è la storia di F.lli Campagnolo S.p.A., azienda di Romano D’Ezzelino, in provincia di Vicenza, oggi
specializzata nella produzione di abbigliamento sportivo, per bambini,
homewear e tessile per la casa. Nata nel 1948 come piccola attività familiare dalla determinazione di una giovane madre vedova con cinque
figli, Maria Disegna, la realtà italiana è diventata ben presto un’impresa
di successo grazie a Giorgio, il più giovane tra i fratelli. Trasmettendo la
sua visione e i suoi valori ai figli, che oggi dirigono l’azienda .