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Salomon è oggi uno dei brand più famosi nel mondo del trail running, un marchio storico indossato su ogni percorso e sentiero, dagli ultra-trial alle uscite domenicali di qualche chilometro. La storia di Salomon ha inizio nel 1947, quando la famiglia decide di aprire il suo negozio di seghe per legno e lamine da sci nell’elegante cittadina alpina di Annecy, nella Francia sudorientale. Anno dopo anno la piccola bottega diventa un’azienda sempre più conosciuta e apprezzata, che nel frattempo ha iniziato a realizzare prodotti per diverse discipline sportive.

Oggi Salomon esporta i suoi articoli in oltre 40 paesi nei cinque continenti: produce articoli per sci e altri sport invernali, come lo snowboard; ma anche per trekking, arrampicata e running. Negli anni Salomon è diventato un punto di riferimento grazie ai suoi modelli iconici, perfetti per avventurarsi nei percorsi più diversi.

Il mondo Salomon

È il 1957 quando George Salomon decide di prendere le redini dell’azienda di famiglia, proponendo degli innovativi attacchi da sci di metallo: fino ad allora si erano infatti utilizzate cinghie di pelle. Una novità che viene accolta positivamente e inizia quindi a diffondersi: nel 1972 Salomon diventa infatti il primo produttore al mondo di attacchi da sci. Il resto è storia. La passione per la montagna si allarga fino ad arrivare alle scarpe da trail running, da trekking e all’abbigliamento tecnico.  Confrontandosi con gli sportivi Salomon è riuscita nel tempo a creare scarpe che rispondessero alle esigenze di atleti e appassionati.

Perché scegliere una scarpa da trail Salomon

Il trail running è la corsa “offroad”, nella natura. Un’attività che puoi svolgere sui sentieri in montagna o boschivi, su strade sterrate o sulla sabbia, ma comunque al di fuori da percorsi urbani. Una delle caratteristiche più distintive di Salomon sono la protezione e la comodità del piede, con un’ammortizzazione che si adatta a qualsiasi tipo di terreno. Risultano in grado di affrontare qualsiasi tipologia di terreno, senza rinunciare a leggerezza e stabilità. Praticare il trail running offre la possibilità di respirare la natura a pieni polmoni e di entrare in contatto con emozioni e sensazioni, vivendo moltissime avventure. Non solo allenamento, ma anche esperienza appagante e divertente a contatto con l’ambiente.

Come scegliere la giusta scarpa da trail

La scelta delle scarpe da trail è fondamentale per affrontare al meglio il sentiero di corsa, scegliendo in base al tipo di percorso, alla conformazione del terreno e alle condizioni climatiche. La scelta di una scarpa da trail Salomon dipenderà da tre fattori principali: grip, tomaia e grado di protezione della scarpa.

Grip: questa è una delle caratteristiche fondamentali delle scarpe da trail, in grado di garantire aderenza e tenuta del piede sul terreno evitando di scivolare o perdere stabilità durante la corsa. Salomon offre scarpe dal grip versatile, con tasselli adatti a qualsiasi condizione.
Tomaia: in base al tipo di terreno e alla stagione la tomaia ha un ruolo di primo piano. Correndo in inverno, su terreni fangosi  o in presenza di corsi d’acqua avere una tomaia impermeabile può fare una grande differenza, così come una tomaia leggera e traspirante in estate. Tra le scarpe da trail Salomon possiamo trovare scarpe adatte alla stagione estiva e invernale.
Protezione: correndo su terreni accidentati è importante avere ai piedi la giusta protezione. Le scarpe da trail Salomon hanno rinforzi sui punti più sensibili e esposti durante la corsa, come la punta del piede e la pianta, con puntale e suola rinforzate.

Quali sono le migliori solette per scarpe da corsa?

Le migliori solette per scarpe da corsa sono le Noene Ergopro AC+, le Active Medium, Dr Scholl Running, Dr Scholl per fascite plantare, Sof Sole Airr Comfort, Superfeet Carbon e Spenco Polisorb.

Le migliori solette sono realizzate con materiali tecnologicamente avanzati, che vanno dai semplici composti in schiuma o gel per l’ammortizzazione, alla fibra di carbonio o al sughero per fornire una grande rigidità e supporto in modo, a sua volta, di allineare il piede in fase di appoggio e di preservare dunque la parte inferiore della gamba.

La maggior parte delle solette, inoltre, presenta un trattamento anti-odore.

Ecco quali sono, secondo me, le migliori solette running dell’ultimo anno.

Solette running Noene Ergopro AC+

Il Noene è un materiale prodotto in Svizzera che grazie alla sua grande viscoelasticità è in grado di garantire un buon ammortizzamento e di disperdere efficacemente la maggior parte delle vibrazioni negative.

La soletta Ergopro AC+ cambia totalmente la sensazione della scarpa, principalmente durante il primo utilizzo. Inizialmente il supporto si sente parecchio, tuttavia, dopo aver iniziato a correre, questa sensazione sparisce quasi completamente.

Una volta tolta la soletta, ti sembrerà quasi di essere a piedi nudi.

Questi plantari running si modellano seguendo la forma del tuo piede, e rappresentano la scelta migliore per chi desidera ridurre i dolori al ginocchio.

Le solette Noene Ergopro AC+ sono indicate principalmente per chi corre parecchio, per i pesi importanti e per chi soffre di dolori tendinei e articolari, mentre sono sconsigliate per chi desidera fare solamente ripetute brevi e veloci, in quanto non particolarmente adatte per la velocità.

In una scarpa, l’ammortizzazione è la capacità di assorbire la forza di un impatto. Nel caso della corsa, questa necessità si manifesta quando il piede viene a contatto con il suolo, in particolare, nei primi 50 millisecondi dei circa 250 millisecondi della fase di sostegno della falcata. Quindi, l’ammortizzazione di una scarpa contribuisce a rendere la fase di contatto la più graduale possibile al fine di ridurre al minimo l’inevitabile impatto col terreno.

Come funziona l’ammortizzazione

Dal momento in cui i piedi entrano in contatto con il suolo, lo shock creato dalla decelerazione del corpo produce una vibrazione che riverbera per tutto il corpo, dalla zona di impatto attraverso i muscoli e le ossa fino alla testa. Il corpo è progettato per diminuire naturalmente questo disagio al fine di agevolare funzioni fondamentali come la vista. Si adatta per contenere al minimo il livello di vibrazione in uscita (la testa) indipendentemente dalla forza generata in ingresso (la zona di impatto).

Ha il proprio sistema di ammortizzazione che riduce questa vibrazione utilizzando, per esempio, la contrazione dei muscoli o i cambiamenti della postura.

In una scarpa sportiva, il ruolo dell’ammortizzazione è alleviare la tensione sul corpo limitando la forza generata dal suo impatto con il suolo. Inoltre, l’ammortizzazione delle scarpe da running ridurrà il livello di adattamento necessario per ottenere il massimo comfort utilizzando la minor quantità di energia possibile.

Fattori che influenzano l’ammortizzazione di una scarpa

Il tipo di ammortizzazione richiesto da una scarpa dipende da diversi criteri legati all’intensità degli impatti, che variano a seconda del tipo di corsa che pratichi.

La superficie nel punto di impatto

Le forze che agiscono sul tuo corpo saranno diverse se salti su un materasso o sul cemento. La deformazione della superficie determina la forza dell’impatto. Quindi l’ammortizzazione specifica di cui hai bisogno differirà a seconda del tipo di superficie su cui corri: sabbia, neve, strade sterrate o asfaltate.

Falcata

Ogni runner ha la sua falcata! Se il 90% dei runner appoggia per primo il tallone sul terreno (appoggio del tallone), altri entrano in contatto con il suolo appoggiando prima l’avampiede (appoggio dell’avampiede). Il tuo stile di corsa determina la quantità di energia utilizzata durante la fase di impatto e l’effetto di questo impatto sul tuo corpo. Inoltre, occorre considerare anche le variazioni nella falcata. Una falcata ripetitiva, come nella corsa su strada, richiederà sempre lo stesso sostegno. Invece, se corri su un terreno molto tecnico e vario, il tuo corpo dovrà essere più reattivo ai cambiamenti del suolo e più flessibile per gestire diversi impatti.