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LE COQ da 38 anni a Bologna !!!!!!!!!!

Con le frontali sulla testa e carichi di entusiasmo, anche quest’anno sono stati tantissimi (5mila) i runner
che hanno corso la settima edizione di Venice Night Trail. La gara si inserisce strategicamente nel piano
di comunicazione e marketing dell’azienda. Intervista a Paola Gazzola, responsabile PR e digital communication

_di tatiana bertera

Dopo cinque edizioni in qualità di title sponsor, CMP è più che
soddisfatta dei risultati ottenuti e si dice pronta a dare il suo
sostegno al trail notturno di 16 chilometri e 51 ponti (organizzato da Venicemarathon) anche nel 2024. L’evento ha fatto registrare
l’ennesimo, grandissimo successo di partecipanti, con 5.000
atleti al via, fra cui moltissimi stranieri.
Il plauso di Running Magazine, presente al via e lungo
il tracciato di gara, va certamente all’atleta di casa
Nicolò Petrin, che ha firmato il miglior crono di
sempre chiudendo i 16 chilometri e 51 ponti in
59’22”, e a Silvia Sangalli, che ha stoppato il crono a 1h11’28”. Ma anche ai tantissimi volontari
(circa 250) che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. I vincitori sono stati premiati da
Paola Gazzola e Nicolò Rossignoli di CMP, che
“corre” insieme al trail veneziano da ben cinque anni, con i rappresentanti di Venicemarathon
Piero Rosa Salva, Stefano Fornasier e Lorenzo Cortesi.
Al termine abbiamo intervistato proprio Paola Gazzola,
responsabile PR e digital communication.
È nei progetti di CMP sostenere la Venice Night Trail anche nel 2024?
Sì certamente, per noi la continuità è un fattore importante quando
prendiamo la decisione di esporci e di sostenere un evento. Questo
permette a entrambe le parti coinvolte di costruire un progetto di
maggiore struttura e contenuto. Inoltre questa continuità ha già
dato esiti positivi e risultati importanti nelle edizioni passate, quindi siamo molto soddisfatti e orgogliosi di continuare a ricoprire
questo ruolo.
Come mai la scelta strategica di rivolgere la vostra attenzione a
questa gara?
Venice Night Trail è un evento unico nel suo genere, non convenzionale in quanto è un trail urbano e inclusivo perché si rivolge sia a
runner esperti, sia a chi vuole vivere l’esperienza di una corsa in una
delle città più magiche d’Italia. Per un’azienda veneta come appunto
CMP è molto importante sostenere il territorio. Vestire i volontari è
sempre un onore e un piacere in quanto sappiamo bene quanto siano fondamentali nella realizzazione di grandi eventi come questo.
Inoltre abbiamo l’occasione di mettere le nostre competenze tecniche al servizio dei runner realizzando la t-shirt di gara per tutti i
partecipanti.
Qual è l’identikit del trail runner che veste CMP?
È un runner che corre per passione, che vive il piacere della corsa
come immersione nella natura e nel paesaggio che questa disciplina
lo porta a scoprire. CMP è un brand più competente che competitivo,
nel senso che per noi il trail non è solo pura competizione, ma anche e soprattutto l’occasione per vivere un’esperienza da ricordare.
Chi corre con CMP lo fa per provare nuove emozioni, per crescere
nello sport e ottenere le sue personali vittorie.
Quale è, più in generale, la strategia di CMP per quanto riguarda le
sponsorizzazioni? Qual è la vision?
Siamo da anni al fianco di numerose iniziative che scegliamo e valutiamo di volta in volta tenendo in considerazioni più fattori. Questo approccio ci permette
di sostenere eventi o realtà che hanno in comune
tra loro valori come la passione per lo sport, la
condivisione, l’inclusione, lo sport senza barriere, la vicinanza al territorio. E che hanno riscontri sociali: come per esempio la Smile Run di Padova, la 177k o gli atleti di Brainpower. Oltre a
questo, vestiamo i maestri di Sci dell’Alta Badia,
le Guide Alpine di Madonna di Campiglio, siamo
sponsor della FIS Ski Cross World Cup e della Coppa del Mondo di Sci di Fondo, e di eventi per i più piccoli come Week 4 Kids. Per noi il migliore strumento di
comunicazione è far parlare i nostri prodotti durante
queste occasioni grazie a chi vi partecipa.
Avete altre strategie per aumentare la visibilità del brand?
Oltre ai classici strumenti e canali di comunicazione, digitali e non,
collaboriamo con i nostri partner, che diventano un vero asset di
comunicazione per noi, come noi per loro. Cerchiamo inoltre di valorizzare e potenziare il numero dei nostri ambassador, con l’obiettivo
di coinvolgerli sempre di più nelle varie attività ed esperienze. Tutto
ciò al fine di rendere CMP un love brand: a Venezia, infatti, abbiamo voluto includere alla nostra già affezionata community