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Una scarpa impermeabile per i sentieri ma anche per la citta esiste ?

“Oggi vi presenteremo le nostre strategie, i nuovi
prodotti, le campagne marketing, ma la cosa più
importante è che, dopo anni di meeting digitali, finalmente ci incontriamo di nuovo tutti insieme fisicamente”. Ha
esordito così Alberto Alessandroni – country manager di Saucony Italia per la parte performance – in occasione del primo
sales meeting su suolo italiano del brand americano che si è
tenuto lo scorso 28 maggio. Presenti in sala presso lo Hyatt Centric Milan Centrale di Milano 25 retailer specializzati running.
PERCHÉ MILANO – Il Gruppo Wolverine si sta allargando. Saucony manterrà la sede logistica a Montebelluna, in provincia di
Treviso, in Veneto, ma la parte commerciale, marketing e prodotto a luglio si trasferirà nel capoluogo lombardo. E lo farà insieme agli amici di Originals e ai colleghi di Merrell.
125 anni DI STORIA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA – Nel
2023 Saucony compie 125 anni. Nasceva nel 1898 in un sobborgo
di Boston, in Massachusetts, negli Stati Uniti e, grazie una missione segreta della NASA, le sue scarpe sono addirittura approdate sullo spazio. Nel 1983 il neozelandese Rod Dixon, con una
Saucony ai piedi, ha poi vinto la maratona di New York. Oggi la
Nixon Trainer è stata rilanciata dagli amici di Original che hanno dato nuova linfa a prodotti degli Anni ’80, aiutando il marchio a far crescere la propria brand awareness (oggi in Italia è
del 45%, ossia circa una persona su due conosce Saucony). Per
quanto riguarda invece le innovazioni più recenti e quindi più
familiari, abbiamo la Kinvara, fino ad arrivare nel 2020 all’inserimento in collezione della famiglia Endorphin Pro e Speed e nel
2023 dell’Elite, una scarpa con piastra in carbonio pensata per
andare veloce, già sold out su tutto il mercato italiano.
RUN SPECIALTY COMMITMENT – La parola inglese/americana
“commitment” significa “impegno”. “Dopo il Covid – ha spiegato
Alberto Alessandroni – c’è stata una forte ripresa con una crescita importante del mondo
del running. Ora, però, il boom ce l’abbiamo
alle spalle e ne siamo tutti ben consapevoli. In
quest’ottica, dobbiamo pensare al 2023 come
a un anno per ‘aggiustare le cose’, perché c’è
obiettivamente troppa merce sul mercato e noi
aziende, insieme a voi specialisti, dobbiamo
cercare di risolvere questo problema il prima
possibile”.
Trend positivi, comunque, ci sono: le competizioni stanno tornando a crescere e coloro che
hanno iniziato a correre durante la pandemia
sono quelli che ora magari si iscrivono alla Deejay Ten e faranno presto una mezza maratona. Gran parte delle persone che tre anni fa ha
comprato una scarpa da running per camminare, oggi è podista.

“Vogliamo celebrare i rapporti di lunga data”

Quelli con i rivenditori specializzati, partner di Saucony, dedicando loro una campagna marketing.
Ne ha parlato alla platea Veronica Calzamatta, marketing manager Italia per la parte performance

I
n occasione del sales meeting, Alberto Alessandroni ha parlato
di impegno che, lato marketing, Saucony aveva già preso dando
il via, qualche settimana prima, al suo primo Take Courage Tour
sulla penisola. Un evento itinerante che ha visto l’azienda occupata
per un mese in tutta Italia per rincontrare il
consumatore finale e capire meglio le sue
necessità e preferenze. Quasi 800 i runner
che hanno corso con Saucony testando le
scarpe, dodici invece i negozi specializzati coinvolti nell’attività sul campo. Si tratta
di una prima attivazione, lato retail, utile a
comprendere le esigenze specifiche dei riveditori specializzati, ma anche per capire
quali sono i punti di forza del brand e gli
aspetti invece da migliorare. La roadmap
prevede appuntamenti in calendario anche in fall ’23 e per tutta la durata del 2024.
Col proprio van brandizzato, Saucony andrà presso gli store per far
provare i propri modelli di scarpe da running, ma anche per condividere informazioni, idee e pensare a potenziali eventi da organizzare in collaborazione. L’evoluzione di questo progetto si chiama
Saucony Run Club e si tratta di un club non esclusivo, ma che vuole
inglobare quanti più runner possibile, abbracciando e supportando, laddove c’è già, la community locale, oppure sostenendo il rivenditore specializzato a crearne una da zero.
“Il nostro obiettivo non è parlare solo ai runner élite, ma coinvolgere
tutti gli ‘everyday active consumer’, ossia gli appassionati di sport
in generale”, ha dichiarato Veronica Calzamatta, marketing manager Italia per la parte performance, che ha illustrato nel dettaglio la
strategia per l’anno prossimo.
IL PROGRAMMA DI FORMAZIONE
Attraverso i propri Tech Rep, Saucony
attiverà un programma di formazione in
tutta Italia. Obiettivo: incontrare i negozi
specializzati per fornire loro un pacchetto dedicato di materiali e tutte le informazioni utili e necessarie per vendere al meglio i prodotti al consumatore finale.
RUN FOR GOOD
Responsabilità: si tratta di un concetto
che l’azienda sta portando avanti stagione dopo stagione. “Anche il marketing vuole lasciare il segno e lo
fa mettendoci un tocco grafico”, ha spiegato Veronica Calzamatta. “Il simbolo che si troverà su tutti i prodotti che hanno caratteristiche ecosostenibili include diverse immagini e valori: ci sono
la foglia, il runner e i tre puntini che simbolizzano la storicità del
nostro brand e, naturalmente, c’è anche il logo di Saucony”. Tutto sotto il cappello di “Run for good” che significa “correre per
il benessere”: personale ma anche, per chi sposa la causa, del nostro Pianeta.